Pecorella:
"La nuova legge elettorale ha sostanzialmente modificato l'identità costituzionale del premier. E già prima la legge sulla Presidenza del Consiglio aveva affidato solo a lui il potere di tenere i rapporti con le istituzioni europee e le confessioni religiose. Quindi ora - ha proseguito Pecorella - il premier non è più solo un 'primus inter pares'", cioè una figura equivalente ai ministri, "ma è indicato e votato come capo della coalizione presentata agli elettori. Quindi ora c'è una investitura diretta dalla sovranità popolare".
Nell'intervento lo stesso Pecorella ha chiarito che, tecnicamente, questo rafforzamento dei poteri del premier "segna un distacco dalla tradizione degli Stati liberali". E proprio questo giustificherebbe la sospensione dei processi penali anche con "legge ordinaria".
http://temi.repubblica.it/espresso-lodo-alfano/2009/10/02/segui-la-diretta/?com=4#commenti
Come niente fosse, davanti alla Corte Costituzionale, i servi del Premier scoprono le carte: Berlusconi, scrivendo sul simbolo lo slogan "Berlusconi Presidente", ha travalicato il ruolo costituzionale dell'eletto, diventando - senza bisogno di alcuna modifica alla Carta, un investito della sovranità popolare. Non essendo più limitato alla figura di "primus inter pares" (uno tra i ministri) deve poter fare della legge un uso differente dal comune.
E quindi, Pecorella, questo lodo resta incostituzionale, dal momento che usa lo stesso criterio per le altre tre alte cariche. Ma grazie di aver confessato di aver tenuto bastone all'introduzione del peronismo in Italia, eh.